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Conte Mangesa

A TAVOLA
ABBINAMENTI

Due proposte per ogni etichetta, dal tagliere al dessert: gli abbinamenti del Prosecco DOCG e DOC Conte Mangesa

COME ABBINARE IL PROSECCO DOCG

Abbinare il Prosecco è più semplice di quanto sembri, a patto di partire dal punto giusto: non dal piatto, ma dal residuo zuccherino. È quello a determinare se una bollicina sgrassa il palato o se invece lo accarezza. Conte Mangesa propone tre dosaggi diversi, ciascuno con la sua vocazione.

BRUT

10-12 G/L

Il più secco della gamma. L’acidità e le bollicine puliscono il palato: perfetto con pesce, fritture, salumi e piatti sapidi.

EXTRA DRY

15-17 G/L

Più morbido e avvolgente. Accompagna formaggi freschi, risotti, carni bianche e la pasticceria secca da forno.

CUVÉE

12-16 G/L

Amabile e aromatico. La scelta naturale per la frutta fresca, i dolci lievitati e i momenti di pura convivialità.

CONEGLIANO PROSECCO SUPERIORE DOCG

CONTE MANGESA DOCG EXTRA DRY

Mela, frutta esotica, glicine e rose. Morbido e armonico, 15-17 g/l.
Tagliere di Casatella Trevigiana, Montasio e grana, abbinamento del Conegliano Prosecco Superiore DOCG Extra Dry

Tagliere di formaggi freschi veneti

Casatella Trevigiana, Montasio semistagionato e qualche scaglia di grana. La morbidezza di questo Extra Dry accompagna i formaggi a pasta molle senza sovrastarli, mentre le bollicine puliscono il palato tra un assaggio e l’altro. Un abbinamento di territorio, che unisce due eccellenze della stessa provincia.

APERITIVO
Piatto di risotto al radicchio tardivo di Treviso, abbinamento del Conegliano Prosecco Superiore DOCG Extra Dry

Risotto al radicchio tardivo di Treviso

Il residuo zuccherino di questo Prosecco Superiore smorza la nota amaricante del radicchio, mentre la sua freschezza alleggerisce la cremosità del risotto. È uno degli abbinamenti più riusciti della cucina trevigiana, e funziona meglio proprio con un Extra Dry che con un Brut.

PRIMO PIATTO
CONEGLIANO PROSECCO SUPERIORE DOCG

CONTE MANGESA DOCG BRUT

Agrumi, fiori di campo e mela verde. Fresco e lineare, 10-12 g/l.
Cicchetti veneziani con baccalà mantecato su polenta e sarde in saor, abbinamento del Conegliano Prosecco Superiore DOCG Brut

Cicchetti veneziani

Baccalà mantecato su crostini di polenta, sarde in saor, mezzo uovo con acciuga. L’acidità della Glera bilancia il grasso del baccalà e l’aceto del saor senza coprire sapori già complessi. È l’abbinamento più veneto che esista, e con un Brut DOCG funziona alla perfezione.

APERITIVO
Carpaccio di branzino agli agrumi, tartare di ricciola e gamberi crudi, abbinamento del Conegliano Prosecco Superiore DOCG Brut

Crudi di mare e carpacci di pesce

Carpaccio di branzino agli agrumi, tartare di ricciola, gamberi crudi con olio e limone. Qui il Brut dà il meglio: la sua mineralità esalta la sapidità del pesce crudo, mentre le bollicine mantengono il palato pulito tra un boccone e l’altro.

ANTIPASTO
PROSECCO DOC

CONTE MANGESA DOC EXTRA DRY

Agrumi e pesca bianca, acidità equilibrata e sapidità marcata, 15-17 g/l.
Tartine al paté di salmone, crostini con robiola ed erba cipollina e bruschette, abbinamento del Prosecco DOC Extra Dry

Tartine e finger food

Tartine al paté di salmone, crostini con robiola ed erba cipollina, bruschette con pomodorini e basilico fresco. La sapidità inconfondibile di questo Extra Dry regge bene i sapori salati e cremosi, e la nota di pesca bianca aggiunge un contrasto piacevole.

APERITIVO
Baicoli, cantucci, mandorle tostate e albicocche secche, abbinamento del Prosecco DOC Extra Dry

Pasticceria secca e frutta secca

Biscotti al burro, baicoli, cantucci, mandorle tostate e albicocche secche. Il residuo zuccherino più alto rende questo vino capace di chiudere il pasto senza il contrasto sgradevole che si avrebbe con un Brut. Da servire ben freddo, come alternativa leggera a un passito.

DESSERT
PROSECCO DOC

CONTE MANGESA DOC BRUT

Profumo floreale, pera e mela, gusto morbido, 10-12 g/l.
Tagliere di salumi dolci in abbinamento al Prosecco DOC Brut

Tagliere di salumi dolci

Prosciutto cotto di qualità, mortadella, soppressa veneta dolce. L’abbinamento funziona per contrasto: la morbidezza grassa del salume contro la vivacità delle bollicine, che alleggeriscono e rilanciano l’appetito. Da evitare invece i salumi molto speziati, la cui piccantezza verrebbe amplificata.

APERITIVO
Calamari fritti, gamberi in pastella e frittura di paranza, abbinamento del Prosecco DOC Brut

Fritture leggere

Calamari fritti, gamberi in pastella, verdure fritte, frittura di paranza. È qui che le bollicine danno il massimo: ogni sorso sgrassa il palato e prepara al boccone successivo. Uno degli abbinamenti più immediati e più riusciti del Prosecco.

SECONDO PIATTO
CUVÉE

CONTE MANGESA CUVÉE EXTRA DRY

Giallo paglierino scarico, bouquet aromatico ed elegante, vino amabile, 12-16 g/l.
Melone e prosciutto, fichi con stracchino e pere con gorgonzola, abbinamento dello spumante Cuvée Conte Mangesa

Frutta fresca e formaggi cremosi

Melone e prosciutto, fichi con stracchino, pere e gorgonzola dolce. Il carattere amabile della Cuvée dialoga con la dolcezza naturale della frutta, mentre la sua sapidità evita che l’insieme risulti stucchevole. Un abbinamento estivo, semplice e sempre efficace.

APERITIVO
Dolci lievitati da forno in abbinamento alla Cuvée Conte Mangesa

Dolci lievitati da forno

Focaccia veneta, pandoro, colomba, crostata di frutta fresca. È l’etichetta della gamma più adatta a chiudere un pasto in dolcezza: il residuo zuccherino accompagna il dessert invece di contrastarlo, e il bouquet aromatico si sposa con i lievitati burrosi.

DESSERT

CONSIGLI DI SERVIZIO

01

LA TEMPERATURA

Tutte le etichette Conte Mangesa danno il meglio tra i 6 e gli 8 °C. Una temperatura più alta appiattisce il perlage, una più bassa spegne i profumi. Bastano tre ore in frigorifero, o venti minuti in un secchiello con acqua e ghiaccio.

02

IL CALICE

Meglio un calice a tulipano che una flûte stretta: l’apertura leggermente più ampia lascia esprimere i profumi floreali e fruttati della Glera, che in una flûte resterebbero compressi. Da evitare la coppa, che disperde le bollicine.

03

L’APERTURA

Il tappo non va fatto saltare. Si tiene ferma la bottiglia inclinata a 45 gradi, si ruota la base e si accompagna il tappo fino a un sospiro appena percettibile. Così si preserva il perlage invece di disperderlo.

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Il Conte Mangesa con cappello e papillon che indica verso chi guarda, volto del Prosecco DOCG di Conegliano