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Conte Mangesa

CONEGLIANO VALDOBBIADENE
IL TERRITORIO

Le colline del Prosecco DOCG di Conegliano, Patrimonio dell'Umanità, dove la vite si coltiva come si faceva secoli fa.

I ciglioni terrazzati delle colline di Conegliano Valdobbiadene, patrimonio UNESCO del Prosecco DOCG di Conegliano

Tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto, scendendo verso Conegliano, si apre una fascia di colline che non somiglia a nessun altro paesaggio viticolo italiano. Dorsali strette e ripide, boschi, piccoli borghi aggrappati ai crinali e vigneti che seguono ogni piega del terreno.

Le dorsali e i vigneti a scacchiera delle colline tra Valdobbiadene e Conegliano, terra del Prosecco DOCG

È un paesaggio costruito dall’uomo nel corso dei secoli, ma senza mai forzare la natura. I viticoltori hanno imparato ad adattarsi alle pendenze invece di combatterle, ricavando strette terrazze erbose chiamate ciglioni: piccoli appezzamenti di vite che dal Seicento disegnano su queste alture un inconfondibile paesaggio a scacchiera.

Le colline sono accarezzate dal sole e rinfrescate dalle brezze che risalgono dalla laguna veneziana. È questa combinazione di altitudine, esposizione e ventilazione a dare al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG la finezza che lo distingue.

I ciglioni erbosi e i filari sulle pendenze delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio UNESCO
2019

PATRIMONIO DELL'UMANITÀ

Il 7 luglio 2019, dopo un percorso di candidatura durato oltre dieci anni, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono state iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nella categoria dei paesaggi culturali.

Un riconoscimento che premia non soltanto la bellezza di questi luoghi, ma il lavoro di migliaia di viticoltori che per secoli hanno modellato un terreno difficile senza snaturarlo. Qui la vendemmia si fa ancora a mano, perché le pendenze non lasciano alternative: è la viticoltura che chiamano eroica.

DUE TERRE, TRE LINEE

Dalle colline alla pianura, ogni suolo racconta una storia diversa
I vigneti aggrappati ai pendii tra Conegliano e Valdobbiadene, dove nasce il Prosecco Superiore DOCG

LE COLLINE

I vigneti si arrampicano sui pendii tra Conegliano e Valdobbiadene, favorevolmente esposti al sole. Terreni difficili, che impongono lavoro manuale e pazienza, ma che restituiscono uve dalla straordinaria finezza aromatica. È da qui che nasce il Conegliano Prosecco Superiore DOCG.

LINEA DOCG
I vigneti di Glera nella pianura assolata della provincia di Treviso, a sud di Conegliano

LA PIANURA

Nella splendida e assolata pianura della provincia di Treviso, a sud di Conegliano, i vigneti godono di un’esposizione generosa e di un clima temperato. Ne nascono uve mature e aromatiche, che danno vita a spumanti immediati, morbidi e di grande piacevolezza.

LINEA DOC · LINEA CUVÉE

DALLA VIGNA ALLA BOTTIGLIA

Il legame tra vigneto e vino si difende in cantina, passaggio dopo passaggio. In azienda ogni fase della lavorazione è seguita con attenzione, perché la qualità di un Prosecco si decide molto prima che arrivi nel calice.

01

LA VENDEMMIA

In cantina arrivano soltanto le uve più sane, selezionate e sottoposte a un ulteriore controllo qualitativo.

02

LA PIGIATURA

Le uve vengono pigiate in maniera soffice, per ottenere un mosto dal contenuto equilibrato di polifenoli.

03

LA DECANTAZIONE

Il mosto viene refrigerato e lasciato decantare per ventiquattro ore prima di passare alla fermentazione.

04

LA FERMENTAZIONE

Lieviti selezionati e una temperatura costante tra 18 e 20 °C. Al termine il vino viene chiarificato, travasato e filtrato.

La vendemmia manuale sulle colline di Conegliano Valdobbiadene, dove nasce il Prosecco DOCG Conte Mangesa.
Non è la terra ad appartenere a chi la coltiva. È chi la coltiva ad appartenere alla terra.
QUANDO UN VINO DIVENTA LEGGENDA

I VINI DI QUESTA TERRA

Tre linee che nascono dalle colline e dalla pianura di Conegliano. Scopri le cinque etichette Conte Mangesa.

Il Conte Mangesa con cappello e papillon che indica verso chi guarda, volto del Prosecco DOCG di Conegliano